CREDITO D’IMPOSTA BENI 4.0
Agevolazione fino al 40% su beni 4.0

INVESTIMENTI

  • Macchinari, Impianti Produttivi e Macchine Operatrici Mobili (gru, escavatori, pale gommate etc.).
  • Software 4.0 compresi in allegato B alla L.232/2016.

SPESE AMMISSIBILI

  • Dall’01/01/2020 ed entro il 30/06/2021 con ORDINI e ACCONTI di almeno il 20% entro il 31/12/2020.

CONTRIBUTO

  • 6% del valore del nuovo bene acquistato, per investimenti fino a 2.000.000 di euro, nel caso del vecchio super ammortamento;
  • FINO AL 40% o al 20% del valore dei beni materiali acquistati e al 15% dei beni immateriali (software) con dei massimali di investimento totale nel caso del vecchio iper ammortamento.

»Bene agevolato ai sensi delle disposizioni previste dai commi dal 184 al 194 della Legge n.160 del 27/12/2019.»

IN EVIDENZA:

  • Possono godere dell’agevolazione anche aziende che NON hanno utili dichiarati, quindi grande opportunità per le Aziende/Società Agricole.
  • Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere, a pena revoca, l’espresso riferimento alla normativa applicata: “Bene agevolato ai sensi delle disposizioni previste dai commi dal 184 al 194 della Legge n.160 del 27/12/2019.”

I BENI DEVONO ESSERE INTERCONNESSI E INTEGRATI AUTOMATICAMENTE COL PROCESSO PRODUTTIVO

FAQ

QUALI ADEMPIMENTI PER LE IMPRESE?

COMUNICARE LE AGEVOLAZIONI 2020 al Ministero dello sviluppo economico.

CON perizia (o attestazione da ente) per i beni di valore superiore o uguale a 300.000 euro (prima era 500.000 euro).

CON esplicito riferimento nelle fatture e altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati alle disposizioni dei commi da 184 a 194 della Legge 160 del 27 dicembre 2019 (Legge di bilancio 2020)

Il credito di imposta non si applica alla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 10 milioni di euro. L’aliquota si applica, a scaglioni incrementali, al totale degli investimenti e non al valore del singolo bene acquistato.
Per gli investimenti per i quali sia già stato dato acconto del 20% entro il 31 dicembre 2019, o siano stati acquisiti nel 2019, ma non ancora interconnessi, NON CAMBIA NULLA, si applica la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) con iper ammortamento al 270%.

COSA SUCCEDE PER GLI INVESTIMENTI DECISI NEL 2017 E 2018?

NON CAMBIA NULLA per gli investimenti per i quali sia già stato dato acconto del 20% entro il 31 dicembre 2018, o siano stati acquisiti nel 2017 o 2018, ma non ancora interconnessi.
Si applica la legge di bilancio 2018 (legge 11 dicembre 2016, n. 232, come modificata dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205).

CHI PUÒ GODERE DELL’AGEVOLAZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA TRANSIZIONE 4.0?
  • CHI USA I BENI ACQUISTATI IN ITALIA (DECRETO “DIGNITA’” – LUGLIO 2018)
  • LE IMPRESE NON DESTINATARIE DI SANZIONI INTERDITTIVE ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
  • CHI RISPETTA LE NORMATIVE SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento
  • COSA DEVE FARE L’IMPRESA PER GODERE DELL’AGEVOLAZIONE?
  • ACQUISTARE I BENI, materiali o immateriali, dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020 o deve emettere l’ordine e PAGARE UN ACCONTO maggiore del 20% entro il 31 dicembre 2020 e mettere in funzione il bene entro il 30 giugno 2021.
COSA DEVE FARE L’IMPRESA PER GODERE DELL’AGEVOLAZIONE?
  • ACQUISTARE I BENI, materiali o immateriali, dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020
    o deve emettere l’ordine e PAGARE UN ACCONTO maggiore del 20% entro il 31 dicembre 2020 e mettere in funzione il bene entro il 30 giugno 2021.
  • ACQUISIRE UN’ATTESTAZIONE PER I BENI DAL VALORE INFERIORE A 300.000 EURO che dimostri che il bene:
    – ha tutte le caratteristiche di legge;
    – è interconnesso al sistema di gestione della produzione o della rete di fornitura.
I SOLDI RISPARMIATI CON L’AGEVOLAZIONE A CHI VANNO CHIESTI?
  • OCCORRE FARE UNA COMUNICAZIONE/ATTESTAZIONE AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO (MISE), che definisce modello, contenuto, modalità e termini della comunicazione.

    IL CREDITO D’IMPOSTA è UTILIZZABILE IN 5 QUOTE ANNUALI DI PARI IMPORTO
CHI DEVE FARE L’ATTESTAZIONE PER L’AGEVOLAZIONE?
  • IL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL’IMPRESA con una DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO per beni con un costo fino a 300.000 euro

 

  • UN INGEGNERE O PERITO INDUSTRIALE, iscritti all’albo professionale, CHE PRODUCANO UNA PERIZIA TECNICA per beni di costo superiore a 300.000 euro; 

 

  • UN ENTE DI CERTIFICAZIONE ACCREDITATO (definizione da testo di legge) CHE PRODUCA un ATTESTATO DI CONFORMITA’ per i beni di costo superiore a 300.000 euro; 

 

L’attestazione è fatta per il singolo bene, non vale un’attestazione unica per tutti i beni acquistati nell’anno, anche se una singola perizia può descrivere e comprendere molti beni.

QUANDO DEVE ESSERE FATTA L’ATTESTAZIONE PER L’AGEVOLAZIONE?
  • RIDUZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA (escludendo il costo originario del bene dalla base di calcolo) se il BENE AGEVOLATO è ceduto a titolo oneroso o destinato all’estero (anche in strutture appartenenti allo stesso soggetto).
    Il maggior credito d’imposta eventualmente già utilizzato in compensazione deve essere restituito.


Spetta anche per le Aziende che operano nel settore del Noleggio di Beni Strumentali per i beni acquistati ed inseriti in flotta noleggio.

  • PERDITA DEL BENEFICIO in caso di fusione, incorporazione/o in caso di operazioni straordinarie della Società che sta fruendo dell’agevolazione in altre Società.
PERIZIA SEMPLICE, ASSEVERATA E GIURATA: QUALI SONO LE DIFFERENZE?

PERIZIA SEMPLICE

  • RELAZIONE DI UN TECNICO, a seguito della raccolta delle informazioni e dell’elaborazione dei dati. Non appone alcuna asseverazione circa il contenuto.

 

PERIZIA ASSEVERATA

  • RELAZIONE DI UN TECNICO CON ASSEVERAZIONE circa la veridicità dei contenuti e la correttezza /professionalità dimostrata nell’adempiere al compito. Se ne assume quindi tutte le responsabilità.

 

PERIZIA GIURATA

  • RELAZIONE DI UN TECNICO, CON ASSEVERAZIONE e FIRMA DEL DOCUMENTO DI FRONTE A PUBBLICO UFFICIALE (cancelliere o notaio). In caso di falsa attestazione giurata si configura il reato previsto all’art. 483 del codice penale.

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