Alessandro De Stefani dell’azienda De Stefani – Fossalta di Piave (VE)

Refrontolo, un paesino collinare del Veneto noto per la sua tradizione vitivinicola. La coltivazione della vite qui ha radici molto antiche, così come sono molto antiche le radici della famiglia De Stefani, originaria dello stesso paese trevigiano.

Gestita oggi dalla quarta generazione della famiglia, De Stefani ha sede a Fossalta di Piave, nel veneziano, ma possiede tenute anche in provincia di Treviso. L’azienda vitivinicola è con i suoi vini pregiati oggi un riferimento di eccellenza nel settore vitivinicolo: l’azienda nel corso degli anni ha puntato sempre più sulla qualità, mettendo in atto tutte le strategie per raggiungere questo obiettivo.

I vitigni di Glera, Tocai friulano, Refosco, Raboso e Marzemino vengono coltivati in moderni vigneti a guyot con impianti ad alta densità.

“I nostri vigneti, afferma Alessandro De Stefani, titolare dell’azienda, hanno distanze tra i filari di 2 metri, mentre le distanze sulla fila non superano i 60 cm con una densità complessiva di circa 8400 piante per ettaro. Questo permette di ottenere produzioni più basse, ma con una qualità altissima delle uve che sono così in grado di attribuire carattere ai vini”

D’altro canto però, vigneti con filari stretti significa anche spazi limitati di transito per le lavorazioni e ridotti spazi di manovra a fine filare per fare fronte alle necessità dettate da quella parte di lavorazioni che viene meccanizzata.

“L’azienda De Stefani, spiega Alessandro, oggi punta molto sulla qualità e la sostenibilità, con scelte colturali che siano di supporto alla nostra filosofia. Ad eccezione della raccolta e della potatura che vengono eseguite manualmente, tutte le altre operazioni colturali sono state meccanizzate.  Per questo abbiamo cercato sul mercato un trattore con caratteristiche adatte alle nostre necessità: in primo luogo di larghezza contenuta per transitare agilmente tra i filari senza avvicinarsi troppo alle radici delle viti, in secondo luogo con un impianto idraulico in grado di affrontare senza difficoltà le lavorazioni in combinata, scelta che ci consente di limitare i passaggi e dunque il calpestamento dell’interfilare, nell’ottica di una filosofia aziendale fortemente orientata alla sostenibilità”.

 

La risposta a queste necessità è venuta dalla serie Landini REX4 V, una macchina che ha nel proprio DNA la specializzazione per il vigneto.

“Con l’acquisto di due nuovi REX4 110 V dal concessionario Rinaldin di Ponte di Piave (TV), afferma Alessandro, abbiamo trovato una risposta perfetta alle nostre necessità: sono macchine compatte, con una larghezza di soli 130 cm e dotate di una cabina che, a differenza di altre possibili soluzioni che abbiamo valutato, rende il lavoro per i nostri operatori estremamente confortevole e sicuro”.

“Le dotazioni dei REX4 V, prosegue Alessandro, ci permettono inoltre di eseguire più operazioni in un solo passaggio: sfalcio dell’interfilare, pulizia lungo la fila e cimatura, mantenendo alto quel livello di qualità che per noi è così importante”.

L’esperienza di lavoro con i REX4 V per De Stefani è un’esperienza nuova, che ha avuto inizio da pochi mesi, ma la soddisfazione di aver trovato il tassello giusto per la meccanizzazione dei vigneti delle tenute De Stefani è molto grande.

“Tutto ciò che contribuisce a fare crescere la nostra azienda in termini di qualità è per noi importante, aggiunge infine De Stefani; per produrre vini importanti come il pregiato “Stèfen 1624” anche ogni piccolo accorgimento che potrebbe sembrare poco rilevante è invece fondamentale”.

agricoltura di precisione

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